Tag parrucchiere

05 Dicembre 2007

revolution!

alle 16.30 avevo appuntamento dal mio parrucchiere e dalla mia estetista, che sono fratello e sorella.
L'ambiente è al tempo stesso familiare, giocoso e estremamente professionale.
Arrivo, e timidamente cerco di spiegare quel che voglio fare.
Arriva la mia estetista, che è anche una mia amica, e mi interrompe, spiegando:

estetista: lei sta cambiando lavoro. E allora deve dare un taglio netto col passato
io (panico): eeeerm... non così netto...
parrucchiere (...che la sa lunga): immagino che tu, avendo i capelli così lunghi, non me li farai tagliare...
io (sollevata): beh, diciamo che fino alle orecchie posso arrivare, di più non perchè essendo riccia faccio subito effetto barboncino

immaginate lo stesso dialogo con Michel... sarei uscita col Mohawk , incapace di proferir verbo.

Mi mettono in zona lavaggio e io, col mio innato savoir faire: feermee! (erano in due ad occuparsi di me)

loro (interdette): che c'è? Che succede?!
io: e se dopo lui voleva farmi una tinta, un riflessante, un non so che? Non si fanno coi capelli sporchi? (...ero appanicata, non petulante. Lo so che a leggerlo non sembra)
loro: eh già... chiediamoglielo
parrucchiere (cominciando ad esaltarsi vedendo che ero aperta a tutto): beh, sì, mumble mumble (segue dissertazione filosofica su quale tipo di colorazione si confaccia al mio incarnato...) bene, prima laviamoli, poi facciamo una SCIAMPATA con un colorino che ti faccio io...
vecchina nel lavaggio a fianco: ah, si dice sciampataaaa?

...insomma, per farla breve:
la sciampata (dieci minuti d'applicazione) bruciava come poche cose al mondo
sono di un delizioso rame chiaro con i miei riflessi sotto
ho i capelli corti, sulla nuca, fino a dove finiscono naturalmente; davanti lunghi, ma in maniera asimmetrica

so già che non riuscirò a tenere questa piega (è un taglio che va tenuto liscio per risaltare al meglio)
riflessa

aggiornamento parrucchiere

non ci vado, da Michel.
Domani vado a mettermi nelle mani del mio 'solito' (da poco) parrucchiere, di cui mi fido molto.
Il fatto gli è (come direbbe il Manzoni) che ho raccontato ad una mia amica della mia mission impossible con lo psico coiffeur...
e lei mi dice che lo conosce.
E io capisco che non voglio andarci, nemmeno per tutto l'oro del mondo... perchè scatafasciare a ridere sarebbe il minimo che potrebbe capitarmi.

Alla mia amica Michel è stato presentato da una sua amica.
Lui la guarda, le si avvicina, le scompiglia i capelli e le dice 'io sono quello che prende le donne come te... e le trasforma in donne di classe'.

Voi capite che, fossi stata io al suo posto, il vaffanculo sarebbe uscito dalla bocca prima di passare per il cervello.

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